Cesare Pavese – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

Cesare Pavese
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Edizione di riferimento:
Cesare Pavese, Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Giulio Einaudi editore, Torino 1951
Voce recitante e pianoforte: Luigi Maria Corsanico

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla.

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

4 pensieri su “Cesare Pavese – Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

    • Pavese… dall’adolescenza fino ad oggi, mezzo secolo, tra i miei libbricini sul comodino… il “vizio assurdo”, il senso di disperazione e solitudine; ci sono prove che abbattono le persone eccessivamente sensibili, quelle che i benpensanti giudicano fragili, deboli o addirittura vigliacchi. Io, in Pavese ritrovo tutte le mie fragilità e in un certo modo mi aiuta, anche se può sembrare appunto, assurdo.

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