Non pubblicherò più nulla

Non pubblicherò più nulla.  Mi è stato vivamente e, secondo me, con violenza verbale, consigliato da un professionista della recitazione di smettere. Egli dice: “Non sapere la dizione italiana, non è un peccato mortale. Ma se metti in giro la tua non-conoscenza sì. Ritengo che avere un blog configura una responsabilità civile. Di civiltà intendo. Tutto quello che esce dalle penne o dalle voci nostre deve essere verificato o autorevole. Nessuno che abbia buon senso fa il medico perché gli piace la divisa. Hai offeso chi a torto o a ragione esercita il mestiere di attore. Ti senti dotato”.  Aggiungo che non mi sento dotato di nulla, proprio il contrario, sono una persona mediocre, con l’unica possibilità, vivendo molto isolato, di concedermi questo piacere della lettura ad alta voce, pubblicando, certamente…  vorrà dire che ora leggerò ad alta voce solo per me stesso, come mi impose mio padre da piccolo, proprio per imparare a parlare meglio e anche ad essere un poco più educato, almeno in questo spero di esserci riuscito.  Buon proseguimento a tutti e grazie per aver condiviso per un po’ questa mia “proibita” passione! Un caro saluto dal profondo Sur de Chile!

Luigi Maria Corsanico

 

17 pensieri su “Non pubblicherò più nulla

  1. Eh no!
    no e no……
    Forza Luigi, su….lascia perdere!

    e così privi a noi, a me….del diletto di ascoltarti, di imparare cose nuove

    chi è costui? Chi è che ha questa presunzione?
    Un elefante direi…senza alcuna delicatezza

    no, Luigi…non farlo, per favore: tieni aperto il blog e continua a pubblicare

    Piace a 2 people

  2. Sono parole senza emozione, le sue. Non lasciare una passione per una critica non costruttiva e pronunciata con saccenza. A chi ti ascolta credo che di dizione importi veramente poco; apprezzo sempre le tue scelte, la musica di accompagnamento, la tua voce e l’intensità con la quale rivivi quel che leggi a te stesso ed a noi altri.

    Mai lasciare qualcosa che ci fa star bene perché qualcuno ci sbarra la strada o ci spinge a cambiarla. Mai…

    Piace a 1 persona

  3. Grazie per la vostra comprensione, ma tutto capita in un momento particolarmente difficile della mia vita, come nella vita di tutti: ognuno ha i suoi dolori e non c’è scala di valori, per ciascuno i propri dolori hanno il valore, la portata, la dimensione che la natura, il suo essere, l’esperienza gli fa riconoscere, piccoli o grandi che siano. Le mie tragedie personali mi hanno prostrato ed ora mi affligge la fibromialgia e una depressione quotidiana; i farmaci fanno quello che possono, alterno momenti di relativa serenità ad altri oscuri. Scrivo questo per spiegare i motivi della mia afflizione, quando si è molto fragili basta poco per rompersi e sembra vana la fatica quotidiana della sopravvivenza. Dico tutto ciò per non essere considerato un “capriccioso”, permaloso, che offeso, sdegnosamente abbandona il campo… Non posso e non voglio qui – non è il luogo – raccontare la mia vita, non sono neppure uno scrittore… Vi seguirò nelle vostre pubblicazioni che sempre mi fanno compagnia.
    Grazie.
    Luigi Maria

    Piace a 1 persona

  4. Eh, no! Ho appena scperto questo blog e tu ti fermi! Sono un’amica di Diego e ho ascoltato alcuni racconti e poesie. Sono invalida e utilizzo molto gli audiolibri. Ho anche lletto il commento sui tuoi “difetti” di pronuncia e, pur senza entrare nel merito, mi pare piuttosto sterile e cavilloso. Il tuo è un lavoro meritorio e molto ben eseguito e non merità di essere interrotto per eventuali minime imperfezioni. Io scrivo, leggo molto e non sono digiuna di dizione ma credo che chi ascolta, goda del piacere di sentire una bella voce che racconta una bella storia. Grazie

    Piace a 2 people

  5. Lascia perdere le maestrine di tutto il mondo, il cinema il teatro la poesia e qualsiasi forma d’arte non è nata a scuola. La scuola ce l’hanno messa dopo i dottori, nemmeno charlie chaplin è mai andato a scuola di teatro… ha esordito per puro caso e necessità in un circo a 4 anni, e quindi? La tecnica è importante, ma quella chiunque può impararla, trasmettere emozioni, essere artisti, è un’altra cosa… lascia che gli altri critichino, che lo facciano loro il lavoro sporco, a noi spetta ben altro: la bellezza, tutta intera, dell’arte, della Poesia in ogni sua forma!

    Piace a 2 people

  6. Mi dispiace per i mille dolori e problemi, ma l’arte cura, sempre… magari prenditi una pausa, se necessaria, ma lasciati curare dalla poesia, anche se ti sembra “faticoso” o fuori luogo a causa di chi parla davvero a sproposito… Però torna, con te ho scoperto molte poesie interessanti… sarebbe un peccato non poterti più ascoltare…

    Piace a 1 persona

  7. Sentiti libero di scegliere (nel proprio spazio bisogna starci bene e non male) però per lo stesso principio moltissime persone, me compresa, dovrebbero chiudere il blog. Tu leggi a voce alta, io scrivo con la penna ma questo non significa che si voglia insegnare a qualcuno dizione o scrittura creativa. Diverso sarebbe se il mio o il tuo blog avessero questo scopo e lo dichiarassero. Questo il mio sintetico punto di vista.
    Un forte abbraccio.

    Piace a 1 persona

  8. credo la risposta migliore, la più serena, sia in questo tuo post.
    Siamo tutti qui senza avere la pretesa di sentirci grandi artisti, anche se a mio modestissimo parere, ritengo le tue interpretazioni di grande qualità, Mi spiacerebbe molto perdere questa occasione di emozione. Ti abbraccio

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...