MASSIMO BOTTURI – AMATE BENE, AMATE SOLO

MASSIMO BOTTURI
AMATE BENE, AMATE SOLO
©2018

Lettura di Luigi Maria Corsanico

Nino Rota
Pavana
Angelo Ragno, flauto


MASSIMO BOTTURI

AMATE BENE, AMATE SOLO ©

Ai ragazzini d’oggi a cui manca un prato
il fango, il muco sui polsini e le spighe nelle calze;
io dico le ho provate e amate queste cose.
E il fumo del carbone perché tirava piano
la stufa di quel buco di casa al piano alto
di un caseggiato con gli orinali, le ringhiere
gelate anche in agosto sotto una luna molle.
E il buio più feroce e anche l’incenso
di quando servir messa era un obbligo
il malore, di mamma coi collant mezzi buchi
il pianto muto, di quando divideva il suo latte
con me solo, e un tozzo di raffermo da metterci
e girarlo, così che diventasse più dolce dopo il giorno.
Io le ho provate e viene il magone se ci penso
che adesso siamo tutti alle porte di vecchiaia
e ancora ricordiamo il sudore appiccicoso
il ciao di certi duri traslochi, e la campagna
che a noi sembrava fosse dovunque.
Ve lo dico, perché ognuno di noi quaggiù in terra
è come Dio
e infanzia viene solo una volta. Amate bene
amate solo.

4 pensieri su “MASSIMO BOTTURI – AMATE BENE, AMATE SOLO

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