Ilaria Spes – Passa il tempo

 

Passa il tempo di Ilaria Spes ©
Lettura di Luigi Maria Corsanico

J.S. Bach: Prelude in C Minor “pour le luth” BWV 999
David Tayler, archlute

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Passa il tempo di Ilaria Spes ©

Più passa il tempo
e più mi convinco che certe vite
non muoiano mai
E sono le vite di chi
ha tanto sofferto ingiustamente
nell’atrocità della storia
e della carne
Basta un pensiero
perché il loro dolore torni rosso
gonfio denso e pungente
come se un vento di giustizia
riportasse tutto a riva
Su una nuova riva
finalmente bianca e pulita
Forse è questa l’immortalità
che dona loro il destino
E non so se valga e quanto valga
nei solchi della sofferenza
Certo quando penso a loro
– li sento ancora camminare –

Ilaria Spes – Ti ho cercato

Ilaria Spes
Ti ho cercato
dalla raccolta : “Vortici”
( menzione di merito al “Concorso internazionale Quelli che a Monteverde 2012”)
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Ti ho cercato
tra i germogli di primavera
e ho camminato per giorni
nei campi colorati
da gemme estive
a inseguire il profumo dei fiori
e il fresco respiro di mare.
Ti ho cercato lontano
nell’azzurro di tanti orizzonti
e nel buio stellato
di tante notti
finché le foglie si sono tinte
di caldo tramonto.
Allora ho risalito fianchi
di vita e percorso profondità
di lago e intrico di boschi
Inseguendo la luce
nei trafori di rami
e fiutando esalazioni
d’impronte sommerse.
Ho attraversato deserti
di nebbia
tra figure nascoste
e pensieri in fuga
illudendomi
fino al freddo inverno.
E lì ti ho cercato ancora
sotto il velo di brina
in ogni goccia di pioggia.
Finché il gelo tagliente
ha imprigionato
dentro lastre di ghiaccio
il mio desiderio
e la mia solitudine.

Ilaria Spes – Sogni muti

 

Ilaria Spes
Sogni muti
dalla raccolta “Vortici” ©
2013 – Edizioni R.E.I.
Lettura di Luigi Maria Corsanico
Immagini del Sur de Chile di L.M. Corsanico

Vorrei incontrarti
ancora una volta,
darci appuntamento
nel tuo sguardo di mare.
Passeggiare sul litorale
dei tuoi pensieri
e ascoltare nella risacca
le tue emozioni
che si frangono
come spruzzo d’onda.
Vorrei incontrarti
ancora una volta
nei miei voli solitari
e parlarti
delle nuvole attraversate,
delle stelle conosciute,
degli orizzonti
a noi trafugati.
Ma queste mie ali
non hanno più voce.
Così il desiderio di te
scivola lungo la china
dei sogni muti.

 

Ilaria Spes – Rosso

Ilaria Spes – Rosso ©
Erik Satie
Gymnopédie No.3
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Il rosso è un colore che amo
soprattutto d’inverno
quando mi convince che scorre
ancora sangue nelle arterie grigie
o quando accende un fuoco
tra le pareti fredde di una sera
E’ allora – che vedo la sua forza
gonfiarsi nelle vene
per trattenere in un pugno la vita
Il rosso è un colore che mi tenta
soprattutto in primavera
quando si fa polpa di un morso proibito
o si fa fiore in un campo di spighe
E’ allora che fiuto il suo sapore
e sfioro la sua pelle
lasciandomi lambire dal gusto
delle sue labbra e lasciandomi graffiare
dal suono delle sue promesse
Il rosso è un colore che mi illude
soprattutto in estate
quando si gira e mi guarda acceso di sole
e la sua iride brucia nel desiderio di restare
fino a frangersi e sparire
nella pupilla dilatata dal buio
Il rosso è un colore che mi chiama
soprattutto in autunno
quando si fa lamina di foglia
e voce flebile delle sue stagioni
nel consegnare le sfumature più belle
in una cornice di malinconia