Jacques Prévert – Questo amore

Jacques Prévert
Questo amore
Interpretato da Luigi Maria Corsanico
Adrian Konarski – Sennosc (La musica é di proprietá dell’Autore)
Adone e Venere – Antonio Canova

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Questo amore
così violento
così fragile
così tenero
così disperato
Questo amore
bello come il giorno
e cattivo come il tempo
quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
questo amore così bello
così felice
così gioioso
e così beffardo
Tremante di paura
come un bambino nel buio
e così sicuro di sé
come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che faceva paura agli altri
che li faceva parlare
che li faceva impallidire
Questo amore spiato
perché noi lo spiavamo
perseguitato
ferito
calpestato
ucciso
negato
dimenticato
perché noi l’abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Questo amore tutto intero
ancora così vivo
e tutto soleggiato
è tuo
è mio
è stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
e che non è mai cambiata
vera come una pianta
tremante come un uccello
calda e viva come l’estate
noi possiamo tutti e due
andare e ritornare
noi possiamo dimenticare
e quindi riaddormentarci
risvegliarci
soffrire
invecchiare
addormentarci ancora
sognare la morte
svegliarci
sorridere e ridere
e ringiovanire
Il nostro amore è là
testardo come un asino
vivo come il desiderio
crudele come la memoria
sciocco come i rimpianti
tenero come il ricordo
freddo come il marmo
bello come il giorno
fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
e ci parla senza dir nulla
e io l’ascolto tremante 
e grido
grido per te
grido per me
“ti supplico”
per te
per me
per tutti coloro che si amano
e che si sono amati
Sì io gli grido
per te
per me
e per tutti gli altri
che non conosco
“resta là
là dove sei
là dove sei stato altre volte
resta là
non muoverti
non andartene
noi che siamo amati
noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
non avevamo che te sulla terra
non lasciarci diventare freddi
sempre molto più lontano
e non importa dove
dacci un segno di vita
molto più tardi
ai margini di un bosco
nella foresta della memoria
alzati subito
tendici la mano
e salvaci”