Nikolaj Gumilëv – Alberi

Nikolaj Gumilëv
Alberi
Lettura di Luigi Maria Corsanico

Olga Della-Vos-Kardovskaya
Ritratto di Nikolaj Gumilëv e Anna Achmatova

“Prélude” di François Couperin
Advent Chamber Orchestra
Stephen Balderson al violoncello

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Io so che agli alberi e non a noi
data è grandezza di vita compiuta
su amorosa terra, sorella alle stelle,
noi siamo migranti, loro in patria.

In tardo autunno nei campi vuoti
bronzo-rossi tramonti, aurore
ambrate insegnano sfumature,
a loro, verdi popoli liberi.

Ci sono Mosé in mezzo alle querce,
Marie tra le palme… Le loro anime, certo
s’inviano l’un l’altra un tacito richiamo
con l’acqua, flusso nella tenebra smisurata.

E nel profondo della terra, sfaccettando diamanti,
frammentando granito, cinguettano veloci le fonti,
le fonti cantano, gridano ove s’è spezzato il faggio,
ove di foglie s’è rivestito il sicomoro.

Oh, trovassi un lido anch’io
dove poter non piangere né cantare,
in silenzio alzando nell’alto
innumerevoli decenni!